SEI CONSAPEVOLE DI COME SIA INVESTITO IL TUO PATRIMONIO?

 

Il 90% circa del rischio e del rendimento di medio/lungo periodo è spiegato dall'asset allocation, cioè dall'allocazione delle tue risorse tra le diverse attività d'investimento. Noi ti aiutiamo a capire gli investimenti e a saperli combinare. Solo così puoi prenderti cura del tuo patrimonio e del tuo futuro.

 

COMPRENDI I RISCHI A CUI SEI ESPOSTO?

 

Volatilità, correlazioni, liquidabilità, rischio emittente, peso in portafoglio (bulk position), sono solo alcuni dei rischi a cui è esposto il tuo patrimonio. Capire gli investimenti significa comprenderne il funzionamento, saper cogliere le opportunità che offrono e sapersi difendere dai rischi crescenti a cui espongono. La complessità dei mercati sta rendendo tali rischi sempre più grandi e spesso nascosti. Noi li individuiamo e ti aiutiamo a comprenderli, evitarli o a ridurli. Spesso si perde di vista questa semplice considerazione:

Perdere il 50% significa dover guadagnare il 100% solo per recuperare il valore iniziale - (vedi tabella)

Per questo motivo siamo focalizzati innanzitutto sulla preservazione del tuo patrimonio.

 

CONOSCI I COSTI NASCOSTI DEI TUOI INVESTIMENTI?

 

Conoscere gli investimenti significa anche capire quali sono i loro costi.

Nei mercati le performance sono aleatorie, ma i costi sono certi.

Saperli individuare ed abbattere significa ottenere un risparmio che costituisce la prima fonte di guadagno: commissioni bancarie, d'intermediazione, di gestione, di sottoscrizione ed uscita fondi, di performance, TER dei fondi ed altre ancora. Molti di questi costi rimangono nascosti agli occhi degli investitori / risparmiatori. Esempio:

Quando un cliente sottoscrive un mandato di gestione in fondi, supponiamo con un profilo di rischio bilanciato (50% azionario - 50% obbligazionario), paga mediamente l'1.5% del patrimonio all'anno. Questo costo il cliente lo vede addebitato sul conto, generalmente ogni trimestre. Però quello che spesso non vede è il TER (Total Expense Ratio) dei fondi inseriti nel mandato di gestione (che comprende generalmente le commissioni di gestione e di performance dei fondi, i costi della banca depositaria, i costi d'intermediazione, i costi di revisione e più in generale le spese amministrative). Il TER dei fondi con un profilo bilanciato è mediamente l'1.5% del patrimonio all'anno ed è già nettato dal loro prezzo (ecco perché il cliente fatica a percepirlo, non è addebitato sul suo conto corrente). Pertanto il cliente ha l'impressione di pagare l'1.5% del patrimonio all'anno per il mandato di gestione, ma in realtà paga il 3% (1.5% mandato + 1.5% TER fondi). E' intuibile l'impatto di un simile carico di costi sulle performance del patrimonio.

L'industria finanziaria poi, tende ad abusare del concetto "diversificazione" e a venderlo al pubblico come soluzione per l'abbattimento dei rischi. In realtà, spesso, il fine è "ruotare" i portafogli, vendere più prodotti e generare più commissioni (costi per il cliente). È vero che il rischio di portafoglio può essere diminuito aumentando la diversificazione, ma non può essere mai azzerato, per la presenza del rischio sitemico . Vedi il grafico seguente:

Oltre un certo numero d'investimenti diversi in portafoglio, l'ulteriore diversificazione non porta vantaggi in termini di riduzione di rischi, ma anzi crea un incremento d'inefficienza legata all'aumento dei costi (commissioni). I portafogli con 10-15 investimenti non correlati o a bassa correlazione, scelti con determinati criteri logici e quantitativi, presentano già un elevato effetto di diversificazione.    

 

Noi possiamo difendervi da costose logiche commerciali ed aiutarvi ad abbattere gran parte dei carichi commissionali, fino ad oltre il 50%.

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